Dimmi con chi ce l'hai

22/7/09 - L'amalgama sulla somma delle parti

Cara Terry,
mi chiamo Simone, ho 29 anni e tra qualche giorno festeggerò il mio secondo anno pieno da precario. Tranquilla, non è la solita mail depressa e deprimente: dal mio punto di vista fare il precario in questo momento è già un successo, quindi non voglio attirare le ire dei tuoi lettori lamentandomi perché la banca non mi fa accendere un mutuo. Ti scrivo invece perché mentre l'anniversario si avvicina mi capita sempre più spesso di pensare alla mia vita, ai trent'anni, al mio compagno con cui da circa 5 anni condivido una storia a distanza. Lui lavora a Milano ed è spesso in giro per il mondo, io sto a 130 km di distanza e faccio il lavoro che amo in un posto che detesto. L'idea di vivere insieme c'è, ma qui per lui non è proprio possibile trasferirsi. Io ho cercato (senza troppo impegno, ammetto) un lavoro a Milano, ma trovare qualcosa nel mio settore con un minimo di prospettiva in questo momento è un'utopia. Insomma, devo scegliere: metto tutte le mie energie nel mio lavoro attuale cercando di farmi assumere per poi sistemare la mia vita affettiva o comincio a cercare sul serio contatti a Milano per trasferirmi? Ti prego, non dirmi (come fanno tutti i miei amici) di pensare a me, perché tanto le storie a distanza funzionano solo finché restano tali... non ci credo, e non è un'opzione che considero.
Con affetto,
Simon

 
Come hanno teorizzato gli psicologi della Gestalt, il tutto è più della somma delle parti. La nostra mente è impegnata in una continua attività di organizzazione dell'attività sensoriale secondo modalità che si basano sull'esperienza. Tuttavia, secondo i gestaltisti, alcuni tipi di organizzazione percettiva sarebbero così universalmente diffusi da doversi ritenere innati. Innati o empirici, i principi gestaltici dell'organizzazione ci rimandano all'assunto primario, e cioè che come la percezione non dipende solo dalla sensazione, così l'insieme va oltre la mera somma delle singole parti.
 
La scorsa settimana è venuta a trovarmi mia sorella, con la chiusura delle scuole infatti il suo contratto con la pubblica istruzione si è concluso e lei è tornata da Nuoro, dove ha insegnato tutto l'anno. Margherita è una ragazza spontanea e immediata e ha subito fatto amicizia con Mandalà, quello dell'ufficio export, che ci ha invitato a cena da lui. Anche quest'anno la moglie di Mandalà ha anticipato le vacanze con i bambini ed è partita per Bonassola. Quando la moglie non c'era, Mandalà diventava vegetariano. Quest'anno è diventato vegano, e il segreto della cucina vegana, ci ha detto, è lo stesso della cucina tout-court: l'amalgama. Mentre Mandalà preparava spezzatino di tofu in agrodolce e sushi di frutta, Margherita mi parlava della storia con un tizio sposato che lei ha lasciato e che adesso la perseguita. Quando mi ha chiesto esplicitamente cosa fare, Mandalà, col cucchiaio di legno in mano, si è temporaneamente sporto dallo stipite del soggiorno e le ha detto: "cosa fare lo sai già, quando scegli il consulente, hai già preso la decisione".
 
Simone o Simon che tu sia, sai che non ti risponderei con i consigli dei tuoi amici. Hai scelto me perché hai già preso la tua decisione. Guardati bene dentro. Quello che posso fare è ricoè ricordarti che l'insieme è più della somma delle parti, la tua vita va oltre la mera addizione di lavoro + luogo + relazione. L'amalgama giusto devi trovarlo tu.

Nella foto: Rotazione illusoria; tratta da: mobile-media.com

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